Gli Indicatori nel forex possono fornire falsi segnali
Gli indicatori come tutti gli altri strumenti di analisi tecnica non sono infallibili, molto spesso sbagliano, a volte bisogna andare oltre gli stessi per analizzare meglio il contesto in cui si lavora, alcune formazioni grafiche possono essere interrotte dagli annunci economici particolarmente rilevanti che impattano sul mercato a tal punto da farlo invertire.
Inoltre, bisogna conoscere a fondo gli indicatori, quelli che lavorano in trend da quelli che lavorano in trading range, prevedere il futuro è impossibile, ma è possibile giocare sulle probabilità a nostro favore, e da qui nasce la celebre frase che un trader deve imparare ad amare le perdite, perché saranno una costante di questa attività.
Le medie mobili sono indicatori molto utilizzati all’inizio, specialmente l’incrocio di medie mobili per fornire segnali di acquisto o vendita, ma a mio avviso sono anche indicatori che forniscono molti problemi, capire in un mercato in movimento quando c’è stato l’incrocio non è facile, il più delle volte potrebbe essere un semplice avvicinamento senza che le due linee si tagliano, per questo sarebbe necessario affiancare alle medie mobili altri indicatori come conferma.
Altri indicatori utilizzati sono l’RSI per fornire segnali di acquisto o vendita oppure per individuare delle divergenze con l’uso congiunto di massimi e minimi dal grafico di mercato. Poi abbiamo le Bande di Bollinger che seguono il trend e ad ogni loro restringimento indicano una possibile rottura o esplosione del trend.
I supporti e le resistenze che indicano delle zone che se vengono superate possono iniziare dei trend, invece un’oscillazione all’interno del loro range indica un mercato laterale.
Infine, abbiamo indicatori che indicano la volatilità di mercato e indicatori di volume come accumulation/distribution, on balance volume, e tanti altri.




